Nel 1937, giovane diplomatico in carriera, Mario Badoglio era stato nominato console italiano ad Istanbul. Ben presto conobbe Ezio Bartalini, in esilio nella città turca da dieci anni: socialista, pubblicista (scriveva su "Il Messaggero degli Italiani", pubblicazione in lingua italiana in Turchia). Questo permise al console di avvicinarlo e di entrare in rapporti di stima reciproci; a ciò contribuì probabilmente l'aver saputo che il professor Bartalini era stato iscritto alla massoneria. Nel 1940 Badoglio era stato nominato console a Tangeri e da quel momento Bartalini non lo aveva più rivisto, nel mezzo c'erano stati gli anni terribili della guerra e per Badoglio della prigionia. Ora si incontravano di nuovo: Bartalini aveva iniziato di nuovo a fare politica nelle file del Partito socialista a Roma, mentre l'ex console si stava guardando intorno per riprendere le fila di una realtà profondamente mutata. Bartalini decise di trascrivere le linee essenziali del colloquio, che conteneva anche alcune considerazioni politiche considerate confidenziali, che e terminò con alcune considerazioni sulla vita privata della famiglia Badoglio.
EAN
9788866150961
Data pubblicazione
2014 04 11
Lingua
ita
Pagine
56
Tipologia
Libro in brossura
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