«"Guardiamo avanti, guardiamo avanti! Quello che è stato è stato!”. Questa era la filosofia del comune sentire. Così, però, si dispersero anche tante memorie come quelle di Celso. Qualcuno, distratto o inconsapevole, sgomberando una soffitta avrebbe mandato al macero la polverosa scatola che le conteneva? Chissà. Fatto sta che delle centinaia di lettere da lui scritte in quasi sei anni ne sono rimaste poco più di una decina. Finché, ritrovandole insieme ad altre, il figlio Pino, a sua volta sindaco di Tigliole e oggi dirigente politico di primo piano, si è chiesto se non fosse il caso di rendere omaggio a un padre che come tutti i padri della generazione del dopoguerra non gli aveva raccontato della propria vita che vaghi e reticenti ricordi. Ma come fare? Una storia documentata non si poteva scrivere con una ventina di lettere in mano, per altro avare di notizie. Al massimo se ne poteva ricavare, letterariamente, un breve racconto ma ci voleva una mano d’artista per scriverlo. E qui entra in scena un suo amico e letterato fine, come Piero Sesia...» Dalla Prefazione di Sergio Soave.
EAN
9788866177722
Data pubblicazione
2022 04 26
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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Caro Celso, vinceremo... Storie dal deserto africano: 1941-1946—