Secondo un pregiudizio duro a morire, la prima cosa che i bambini devono fare quando cominciano a studiare musica è imparare a riconoscere i segni grafici con i quali si scrivono le note; passata questa, tuttavia, una seconda prova li attende: quella del solfeggio. E qui cominciano veramente i guai: molti bambini non riescono infatti a vedervi niente di attraente o di musicale. Di fatto i bambini sanno già la musica: la sanno ascoltare e capire e in parte la sanno anche fare. Le difficoltà arrivano con lo studio di uno strumento: è a questo punto che interviene il problema della lettura. Questo volume insegna come si può affrontarlo senza forzature. Parla anzitutto di esercizi antecedenti la lettura: parla dell'improvvisazione, del suonare a orecchio, dell'apprendere l'espressività musicale attraverso l'espressività corporea, cioè di tecniche del fare musica che non si servono di segni grafici. Molte di queste tecniche sono già note e diffuse: questo volume cerca di presentarne gli aspetti essenziali, di fare il punto sulla situazione e di offrire strumenti pratici di intervento a tutti quegli insegnanti che sentono il bisogno di attività di questo tipo, ma che non sanno bene come metterle in atto.
EAN
9788866398493
Data pubblicazione
2012 11 22
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
163
Larghezza (mm)
233
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
305
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Prima la pratica poi la teoria. Aspetti di apprendimento «informale» in musica—