Una lettura che punta su suspense e curiosità
C'era un tempo in cui i bambini nati-morti "tornavano alla vita", mostrando segni inequivocabili e prodigiosi. Superstizione? Eresia? Allucinazioni? Il miracoloso fenomeno aveva un nome cristiano, répit, (ripetere) ma affondava le sue radici nel più remoto e lontano passato. Mai Vivi Mai Morti è l'esito dell'appassionante indagine umana e storica intrapresa dai due autori, per ricostruire le lontane origini e i risvolti sociali, culturali e personali di questa forma rituale, tra le più diffuse e longeve della cristianità, che si è esaurita solo nel XIX. "... la vita è il vero prodigio, immensa ed effimera, per breve che sia".
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