«Oggi i pochi veri critici [di poesia] sanno di agire senza fondamenti teorici né legittimazione pubblica» sostiene Alfonso Berardinelli. Che alla critica manchi la legittimazione pubblica, pochi possono essere i dubbi, ma che tutta la critica sia priva di "fondamenti teorici" si può dubitare alla luce di vent'anni di lavoro da parte della rivista «Atelier». E allora ci si deve domandare quale sia il compito della poesia all'interno di una cultura "emporiocentrica", incardinata in una società nella quale l'uomo è ridotto a "macchina di consumo", il cui bisogno va continuamente riattivato e realizzato, e quale sia la funzione dei mass media, ormai quasi del tutto allineati alle logiche del "mercato". A questi interrogativi hanno inteso aprire una serie di prospettive i relatori dei due convegni svolti il primo a Palazzo Medici Riccardi di Firenze il 6 febbraio 2017 e il secondo alla Biblioteca "Sormani" di Milano il 12 aprile 2018. Il loro contributo non ha certo risolto tutti i problemi, ma rappresenta un vero e proprio snodo nell'assunzione di consapevolezza sulla questione da parte di chi lavora nel settore della poesia contemporanea.
EAN
9788866444220
Data pubblicazione
2018 10 10
Lingua
ita
Pagine
212
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
284
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.