Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Angela Greco sceglie di intitolare la sua nuova raccolta di poesie, con un chiaro riferimento mitologico alla tradizione classica, a "Ananke", ossia la forza del destino, l'ineluttabilità del fato a cui l'uomo deve necessariamente obbedire, o soggiacere. [...] Siamo di fronte a "una poesia-pensiero, di tipo esistenziale e, a tratti, argomentativa, che porta il lettore per mano in un mondo intricato di domande non risposte, dubbi irrisolti, indugi: l'esatto opposto di una poesia visionaria e dell'inconscio, allora, ma «una poesia […] della fattualità esistenziale, del dilemma fra vivere ed essere» (dalla prefazione di Fabrizio Bregoli).
Angela Greco sceglie di intitolare la sua nuova raccolta di poesie, con un chiaro riferimento mitologico alla tradizione classica, a "Ananke", ossia la forza del destino, l'ineluttabilità del fato a cui l'uomo deve necessariamente obbedire, o soggiacere. [...] Siamo di fronte a "una poesia-pensiero, di tipo esistenziale e, a tratti, argomentativa, che porta il lettore per mano in un mondo intricato di domande non risposte, dubbi irrisolti, indugi: l'esatto opposto di una poesia visionaria e dell'inconscio, allora, ma «una poesia […] della fattualità esistenziale, del dilemma fra vivere ed essere» (dalla prefazione di Fabrizio Bregoli).
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.