Una storia da seguire con facilità
Avendo a che fare con la povertà, il silenzio, la solitudine e il destino, Giorgio Anelli è colpevolmente incappato nel "giardino" di «Pangea», costruendovi all'interno (e percorrendolo) il proprio personale labirinto, alla ricerca ricorrente della poesia.
Avendo a che fare con la povertà, il silenzio, la solitudine e il destino, Giorgio Anelli è colpevolmente incappato nel "giardino" di «Pangea», costruendovi all'interno (e percorrendolo) il proprio personale labirinto, alla ricerca ricorrente della poesia.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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