Se la poetica di Lucrezia Lombardo si è caratterizzata sinora per un intreccio tra riflessione filosofico-esistenziale e ricerca di un linguaggio capace di esplorare la dimensione dell'interiorità umana, e la sua scrittura in versi ne districa la rappresentazione più concreta, possiamo asserire che, con "Herbae surdae", siamo alla presenza di un locus tanto profondamente indagato dalla poetessa, quanto trasformato nel complesso dell'opera poetica dell'autrice - sia per quanto riguarda l'aspetto formale e stilistico, sia per il gusto fortemente gnomico del dettato. Non ci sembra infatti un errore l'affermazione per cui la ricerca dell'aretina si concretizzi nello studio delle sfumature della quotidianità, non fuggendo anche le tensioni e le contraddizioni dell'essere. Tuttavia quel più ci interessa è assicurare il lettore che quest'ultimo testo ci sembra un momento di svolta nella poetica personale dell'autrice: infatti, mai la poesia di Lombardo si sottrae alla complessità del mondo; anzi, la poetessa si impone di affrontarla con una facies lirica che spinge sul versante della sostanza il lettore a riflettere sulla fragilità dell'esistenza e sull'ineluttabilità della condizione umana (Carlo Ragliani).
EAN
9788866447498
Data pubblicazione
2025 02 05
Lingua
ita
Pagine
44
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
120
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