Un libro che lavora molto sul piano visivo
Nella notte tra il 5 e il 6 febbraio un terremoto ha distrutto il sud della Turchia. Fabrizio Spucches si è recato nel Paese per documentare i luoghi del disastro. Oggetti del quotidiano spuntano tra le macerie, quasi fossero sempre stati là, e i protagonisti stanno in piedi, immobili, perché il terremoto circonda l'essere umano e ne sbiadisce l'esistenza. L'assurdo di queste pagine apparentemente senza senno esplode con i testi di Enrico Dal Buono, che inventa racconti surreali perché la fantasia ci distacca dal dolore.
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