Il tema del ruolo della contabilità nella Chiesa, non appare ad oggi sufficientemente studiato, soprattutto se si considera l'importanza economica e sociale di tale istituzione nel passato e nel presente. Il lavoro intende analizzare la realtà della Diocesi di Ferrara del XV secolo. Il Quattrocento rappresenta per la Chiesa italiana un'epoca di grande importanza, in quanto caratterizzato da un tentativo di riforma promosso da Papa Eugenio IV, volto a combattere la dilagante corruzione morale all'interno del clero e a riportare quest'ultimo alla sua funzione pastorale. L'appello pontificio venne accolto con attenzione da due vescovi ferraresi, Giovanni Tavelli da Tossignano e Francesco Dal Legname, che cercarono di divulgare i valori della riforma. La promozione della nuova moralità era basata anche sulla diffusione degli strumenti contabili, mezzo essenziale per mettere in luce l'operato dei diversi membri del clero e l'utilizzo da parte loro dei beni della Chiesa. Attraverso lo studio di documenti originali del XV secolo in lingua latina, il contributo si propone di mettere in luce come la contabilità possa assumere un ruolo complementare alla promozione dei valori religiosi.
EAN
9788866590248
Data pubblicazione
2012 09 01
Lingua
ita
Pagine
47
Tipologia
Libro
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La contabilità come mezzo per diffondere i valori religiosi. Il caso della diocesi di Ferrara del XV secolo—