Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Primavera del 1237. Gualdo Tadino (PG) sta bruciando, il vento riporta le urla della gente. Danno la colpa di tutto a una donna, che credono una strega. Il fumo delle case che ardono si solleva in pennacchi che oscurano un pallido sole. Tutt’intorno un aspro odore di bruciato si spande e pervade il bosco. Adesso non è più un gioco; ora è il momento di scappare, di andare lontano. Una nuova storia che ci porterà lontano: dalle terre dell’Appennino umbro fino al profondo Nord, tra i flutti dell’oceano Atlantico e alle nebbie delle misteriose colline scozzesi.
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