“La storia della «Pozzi» ci insegna che non ci sono fabbriche decotte, non ci sono progetti industriali destinati a fallire, così come non ci sono lotte operaie destinate per forza ad essere sconfitte dalla storia. No, il meticoloso racconto che ci propone Aurelio Fabiani fa vedere che ogni volta alternative concrete al fallimento fossero possibili, ma ci sarebbe voluto un potere politico capace di assumersi vere responsabilità industriali, senza affidarsi alla speculazione di imprenditori di assalto. Perché, come scrive Fabiani, le fabbriche non sono solo padroni e manager, ma tecnici e operai. E questi più volte avevano denunciato e cercato di fermare con la lotta le scelte sbagliate che distruggevano la fabbrica. Le ragioni per cui la «Pozzi» ha chiuso alla fine sono tutte politiche e tutte all’interno dei fallimenti della classe dirigente in tutti i suoi trasformismi, con tutte le sue complicità. Questa storia ci conferma che la crisi italiana è una crisi di sistema e che solo rompendo e ribaltando il sistema si potrà davvero affrontarla.”
EAN
9788866621522
Data pubblicazione
2022 09 23
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
19
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Gli operai e la fabbrica «Pozzi» a Spoleto. Documentario di una lotta—