Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Molti libri scritti da viaggiatori stranieri sull'Italia meridionale perfino nel XX secolo, sembravano relazioni di viaggio dell'uomo bianco nell'Africa più nera - consideravano i nativi come un oggetto di curiosità, indigeni strani, bizzarri, di mentalità medievale, superstiziosi e spesso ignoranti; sotto sotto il lettore avverte sempre che il viaggiatore era convinto che la sua civiltà, quella nord-europea naturalmente, fosse indiscutibilmente superiore, infinitamente migliore e più avanzata, e l'unica davvero degna del nome.”
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