Una lettura che mette al centro il legame tra i personaggi
Il “giovane giudice” Rosario Angelo Livatino (1952-1990), fedele cristiano laico (beatificato nel 2021), è morto da martire cristiano in difesa della giustizia che egli ha esercitato con amore fino in fondo. La mafia che ha voluto eliminarlo ben conosceva la sua dirittura morale e quanto profonda fosse la sua fede. Rosario è stato un credente coerente e credibile, ucciso in odium fidei. Guardando a lui e imitandolo è possibile vincere la pandemia mafiosa.
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