Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Augusta Costanza Succi (1846-1922) giunge in Salento a 54 anni, dopo un’esperienza matrimoniale finita tragicamente, senza figli, e con tanta voglia di dedicarsi all’insegnamento. Durante la permanenza tra le suore Francescane Margheritine, cambiando il nome in “suor” Valeria, matura nel suo cuore il progetto di realizzare una comunità dedita alla gioventù in difficoltà e dopo tante vicissitudini riesce a fondare le “Oblate di Sant’Antonio di Padova”.
Augusta Costanza Succi (1846-1922) giunge in Salento a 54 anni, dopo un’esperienza matrimoniale finita tragicamente, senza figli, e con tanta voglia di dedicarsi all’insegnamento. Durante la permanenza tra le suore Francescane Margheritine, cambiando il nome in “suor” Valeria, matura nel suo cuore il progetto di realizzare una comunità dedita alla gioventù in difficoltà e dopo tante vicissitudini riesce a fondare le “Oblate di Sant’Antonio di Padova”.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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