Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Sono stata male tutta la notte e pregavo mia madre di farmi morire per non soffrire più. Alle quattro del mattino svegliai mio marito che uscì di casa per andare a prendere la levatrice. Avevo paura di restare sola in casa e così Ugo mi lasciò due 'cani lupo' a fare la guardia. Rimasta sola iniziai a piangere e strillare mentre fuori infuriava una tempesta di neve. Finalmente arrivò la levatrice e alla sua vista mi calmai e poi partorii. Erano le sette del mattino del 12 gennaio 1946, avevo 22 anni e nasceva il mio primo figlio Ivo. Ivo aveva il cordone ombelicale intorno al collo, ma tutto andò bene, era sano e pesava 5 Kg.
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