Una storia da seguire con facilità
Sconvolgente non è la morte, è il morire, a se stessi, a qualcuno. La cultura ha elaborato complessi meccanismi di difesa nei rituali del lutto, ma non sempre la persona investita dal dolore della perdita è in grado di esprimerli in una società come quella contemporanea che ha oscurato la malattia e la fine. Il tentativo di dare voce all'esperienza del distacco, apparentemente indicibile, conduce lungo un percorso di dolore e di amore attraverso i quali recuperare un qualche senso all'esistere. Questo libro parla proprio del riaffiorare del "sentimento della vita" quando tutto sembra perduto.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono riflessivo e chiaro e un approccio accessibile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.