Nella percezione attuale delle scienze del linguaggio scritto e parlato appaiono come due sistemi semiotici distinti, che non si differenziano solo nella materia, grafica e fonica, attraverso cui si manifestano. La comunicazione parlata, rispetto a quella scritta, è fortemente ancorata al contesto, inteso sia in senso fisico, che cognitivo e sociale, e si avvale, nella comunicazione dei messaggi, dell’ampiezza dei canali che i partecipanti all’interazione hanno a disposizione. Grazie a questa visione la ricerca linguistica si è faticosamente staccata dal modello grafo-centrico per elaborare apparati categoriali e descrittivi del tutto autonomi rispetto alla lingua scritta, anche se l’influsso della concezione tradizionale è ancora molto forte. Si è giunti a questa consapevolezza attraverso un lungo percorso di studi, che dalla originaria antitesi del Fedro platonico, si sviluppa per 2500 secoli, con un andamento discontinuo e a volte non immediatamente rilevabile, per il suo carattere quasi carsico. Scopo di questo volume è ricostruire il modo di manifestarsi dell’antinomia scritto e parlato nei secoli, con un focus particolare per il mondo greco e italiano, e con un excursus sul pensiero linguistico cinese.
EAN
9788866802747
Data pubblicazione
2020 05 28
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
204
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
310
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