Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Una scrittura austera quella di Maria Laura Galviati e, in contrasto con i suoi dati anagrafici, screziata di toni stilistici da prima metà del Ventesimo secolo. Nella narrazione poi, una dignità e un riserbo lontani anni luce dal chiacchiericcio dei social-confessionali. Non mancano però lampi d’ironia, anche nella descrizione delle situazioni più estreme, perché nell’altro, quando non sa riconoscere l’umanità in chi gli sta di fronte, come la sua stessa umanità richiederebbe, non c’è mai volontà maligna, ma semplice o volgare inadeguatezza.
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