In Occidente, per secoli, lo zucchero ha conosciuto usi marginali o fortemente caratterizzati: medicina, conservante, spezia, condimento, decorazione. È stato solo nell'Ottocento che ha conosciuto la sua fortuna, divenendo uno dei principali prodotti dell'industria alimentare. L'opera di Mintz si interroga sulle ragioni che hanno portato lo zucchero a divenire, da cibo esclusivo dei re, un componente sempre più onnipresente nella dieta del nuovo proletariato industriale. L'antropologo americano traccia un'ampia storia della produzione, della diffusione e del consumo di saccarosio in Occidente e analizza le trasformazioni più evidenti che esso ha indotto nella storia dello schiavismo, del colonialismo e dell'industrializzazione; ma si sofferma anche su quelle ragioni più sottili che hanno portato lo zucchero a "penetrare i comportamenti sociali", aprendo prospettive inesplorate nel campo dell'antropologia delle società occidentali. Lo zucchero, secondo Mintz, ha contribuito largamente alla trasformazione del modo di vita e delle abitudini alimentari, dando all'idea di dolcezza un nuovo significato culturale.
EAN
9788866972914
Data pubblicazione
2020 11 11
Lingua
ita
Pagine
255
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
236
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
520
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono rassicurante e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.