Il testo descrive le “rappresentazioni sociali normative” (da intendersi come le mappe mentali comuni che condizionano l’interiorizzazione delle norme) di un campione di genitori marocchini e di un campione di giudici minorili italiani in relazione a quella clausola generale che i giuristi chiamano “best interest of the child”. L’ipotesi di ricerca che viene qui avanzata è che il modo di concepire e di utilizzare cognitivamente tale clausola da parte dei due gruppi di attori oggetto della ricerca condizionino il modo in cui le norme italiane in materia di esercizio, di limitazione e di decadenza della potestà genitoriale sono applicate. Ciò consentirà di evidenziare se le rappresentazioni che le persone impiegano a livello implicito possano rischiare di comportare l’inefficacia di alcuni provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria.
EAN
9788867056163
Data pubblicazione
2017 09 28
Lingua
ita
Pagine
157
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
241
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
280
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Diversità culturali e best interest of the child. I giudici italiani e i genitori marocchini tra enunciati di diritto e rappresentazioni normative—