Quale tipo di relazioni stabiliamo con gli altri? Nel paesaggio culturale contemporaneo, dominato dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), i legami diventano fragili e aleatori, con strumenti e ambienti digitali – come smartphones e social networks – a plasmare le forme di interazione secondo la logica della connessione. Se i social media rappresentano un'opportunità senza precedenti di dare forma a sé stessi e alle relazioni con gli altri, d'altro canto rischiano di dissociarci dalla realtà, facendo perdere il gusto dell'incontro e del dialogo, fondamenti dell'educazione e della formazione. Accompagnati dalle riflessioni di grandi maestri del passato, questo libro vuole tratteggiare una grammatica della relazionalità che sappia coniugare le logiche della presenza fisica interpersonale con quelle della distanza e della digitalizzazione delle comunicazioni. L'obiettivo è quello di definire un itinerario possibile per l'educazione nella società digitale, facendo perno sulla dialogicità per dare luogo a connessioni che, in ultima istanza, possano diventare un essere con l'altro, quindi relazioni autentiche.
EAN
9788867095902
Data pubblicazione
2021 11 24
Lingua
ita
Pagine
255
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
360
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per genitori ed educatori.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Disponibile
From €23.00
Connessioni e relazioni. Filosofia dell'educazione e socialità digitale—