Se l'inchiostro è finito. Cronache familiari e scolastiche di settant’anni fa

Autore/i: Michele Tortorici

Editore: Anicia (Roma)

Collana: Le parole e i sensi (13)

Se l’inchiostro è finito, vuol dire che un calamaio è rimasto vuoto. Oggi, chi sente parlare di inchiostro pensa a quello contenuto nelle cartucce delle stampanti. Se si sforza un po’ e se, magari, non è proprio giovane, può arrivare a pensare a quello contenuto nel serbatoio di una penna biro. Se si sforza molto e se è già un po’ anziano, può almanaccare fino a farsi venire in mente il serbatoio di una penna stilografica. Oggi, appunto. Quelle che scrivo, invece, come afferma con chiarezza il sottotitolo di questo libro, sono Cronache familiari e scolastiche di settant’anni fa. I fatti dai quali scaturisce il contenuto di queste Cronache si svolgono tra la fine di dicembre del 1953 e i primi di gennaio del 1954. Una mattina, il 7 gennaio del 1954, è finito l’inchiostro contenuto in un calamaio: si trattava, in particolare, del calamaio incassato nel mio banco, a scuola.

EAN

9788867097449

Data pubblicazione

2023 12 13

Lingua

ita

Pagine

260

Tipologia

Libro rilegato

Altezza (mm)

218

Larghezza (mm)

137

Spessore (mm)

23

Peso (gr)

360

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