Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Doppiata la boa dei quindici anni, "Incroci" prosegue nel mare aperto della propria ricerca di linguaggi, forme e idee che esprimano, rappresentino e progettino questo secolo, alla cui alba la rivista ha iniziato la sua navigazione. Non può darsi conoscenza, non può darsi arte, se non nei modi del viaggio, in qualche caso reale, in altri metaforico; ma pur sempre di spostamento, di dislocazione deve trattarsi, affinché le radici culturali, che tanto ci stanno a cuore, non si trasformino in catene.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.