Bari. Il borgo murattiano. Il piano Gimma

Nel 1808 Bari conquista il rango di capoluogo di provincia e la nuova classe dirigente è pronta a uniformare al proprio interno esponenti della vecchia nobiltà, proprietari, rappresentanti delle professioni e commercianti, senza mai perdere di vista il dialogo costruttivo con le autorità provinciali. Protagonista del dibattito sulla fondazione del Borgo Murattiano è l’intendente di Terra di Bari, che nel 1812 affida di autorità all’ing. Giuseppe Gimma (1747-1829) l’incarico della stesura del piano del borgo. Alla vigilia dell’Unità Bari appare una città moderna, seconda solo alle capitali storiche del regno delle Due Sicilie, Napoli e Palermo. Tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, il porto nuovo e la rete delle strade e delle ferrovie avrebbero sancito il ‘decollo’ di Bari come città nodale negli equilibri e nelle gerarchie urbane e territoriali della Puglia.

EAN

9788867175772

Data pubblicazione

2021 12 01

Lingua

ita

Pagine

108

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

210

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