«Sono qui da 100 ore, e appena mi sto riscotendo dallo stupore, e comincio a sbatter gli occhi, a poter pensare e scrivere, a riadattarmi alle cose di qua, a riprender l’istinto dei gesti, delle abitudini, delle frasi. E così la testa è libera e non è costretta a pensarci su per ogni minimo atto […]». Così inizia una lettera di Michelstaedter a Chiavacci scritta a Gorizia il 29 giugno 1909. Quell’estate appena iniziata sarà decisiva per Michelstaedter e non solo perché si sta accingendo a scrivere la tesi di laurea, “La persuasione e la rettorica”, ma anche perché ritrova la sua famiglia e gli amici, rivede i luoghi dell’infanzia, mentre si acuisce in lui un senso profondo di prostrazione e gli si rivela l’urgenza di un «dovere» che sembra balenare tra le pieghe stesse del dolore. Tutto questo in Michelstaedter si accompagna, come sempre, all’esercizio del pensiero che comincia a prender forma soprattutto attraverso la meditazione sui frammenti dei prediletti Presocratici, come testimoniano questi “Appunti”. Si tratta di fogli di annotazioni e di idee, un esempio di scrittura «privata», irrequieta, apparentemente disadorna, dove il greco, il latino e il tedesco si combinano senza cesure con l’italiano, e in cui la vita stessa (o il suo anelito) dà spesso l’impressione come di schiudersi in un lampo.
EAN
9788867235407
Data pubblicazione
2021 03 25
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
192
Larghezza (mm)
108
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
105
Come si presenta questo libro
Gioco, attività e coinvolgimento immediato
Il libro è pensato per essere usato attivamente: non solo da leggere, ma da fare, esplorare o completare, spesso anche insieme a un adulto.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e bambini, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per bambini e adulti che li accompagnano
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.