«Sono felice ma anche turbato nel vedere questi racconti pubblicati in Italia, nella bella traduzione di Cesare Greppi» scrive Bonnefoy nella premessa alla prima edizione italiana, apparsa nel 1992, di Récits en rêve. «Perché l’Italia è il luogo dove queste immaginazioni hanno preso forma. Tutte, o quasi tutte, sono effettivamente dei racconti “in sogno”, vale a dire modi di intravedere il volto del mondo, oppure momenti della vita, ma deformata dal flusso delle condensazioni, dislocazioni, simbolizzazioni, insistenti o furtive, che produce l’attività onirica. E in Italia appunto ho imparato, non a sognare – questo viene a noi insieme con il linguaggio –, ma ad attendermi altro dal sogno. […] Il sogno italiano, privandomi del mondo, me lo restituiva; e in ciò assomigliava a quei momenti in cui il bambino, ancora ignaro dei luoghi e delle cose che lo circondano, può vedere dal seno di questo ignoto proiettarsi su di lui i raggi di un altrove che egli avverte come qualcosa di più alto e pieno, misteriosamente affrancato da ogni determinazione del mondo ordinario».
EAN
9788867237227
Data pubblicazione
2022 10 28
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
127
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
195
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