“Le fantasticherie del passeggiatore solitario”, che qui presentiamo nella magistrale traduzione di Andrea Canobbio, sono l’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau, incompiuta, pubblicata postuma. Il grande filosofo illuminista, giunto al termine della sua vita, affida a queste pagine, tra le più alte della letteratura francese, il suo estremo messaggio. «Messaggio contraddittorio, equivoco:» scrive Tzvetan Todorov nel saggio che accompagna questa edizione «idealizza la solitudine in cui vive e al tempo stesso la soffre; disprezza la società che ha rifiutato le sue idee rivoluzionarie, e al tempo stesso ne ha un lacerante rimpianto. Anche il suo amore per la natura, contrapposta al consorzio umano, è sospetto; predilige infatti, nelle sue passeggiate solitarie, le piante, le studia, ne impara a memoria tutti i nomi. Forse perché esse non parlano, perché – chiuse in loro stesse, vive di una vita incomunicabile all’uomo – si offrono indifferenti all’analisi? Nelle “Fantasticherie”, dunque, probabilmente contro la sua stessa volontà, Rousseau mostra – e questo è il suo alto messaggio – che il percorso dell’individuo solitario non conduce alla felicità, e si astiene dall’esaltarlo». Con uno scritto di Tzvetan Todorov.
EAN
9788867237975
Data pubblicazione
2023 11 24
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
221
Larghezza (mm)
128
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
205
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono tecnico.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.