Agli inizi del Duecento, partirono dalla Germania e dalla Francia due spedizioni di bambini. Erano persuasi di riuscire a traversare i mari a piedi asciutti. Non li autorizzavano, forse, e proteggevano, le parole del Vangelo: «Lasciate i piccoli venire a me, e non glielo vietate»? Non aveva dichiarato il Signore che basta la fede a muovere una montagna? Fiduciosi, ignari, felici, si avviarono verso i porti del Sud. Il miracolo previsto non avvenne. Dio permise che la colonna francese venisse catturata da mercanti di schiavi e venduta in Egitto; la tedesca si perse, scomparve divorata da una geografia barbara e (si congettura) da pestilenze. [...] In certi libri dell’Indostàn si legge che l’universo non è altro che un sogno della divinità immobile che esiste indivisa in ogni uomo; alla fine dell’Ottocento, Marcel Schwob – creatore, attore e spettatore di questo sogno – cerca di tornare a sognare ciò che aveva sognato tanti secoli fa, nelle solitudini africane e asiatiche: la storia dei bambini che anelarono di riscattare il sepolcro. [...] Lalou ha lodato la «sobria precisione» con cui Schwob raccontò «l’ingenua leggenda»; io aggiungerei che quella precisione non la fa né meno leggendaria né meno patetica. (Dallo scritto di Jorge Luis Borges)
EAN
9788867238774
Data pubblicazione
2024 10 01
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
107
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
94
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