Lo scritto di Jakobson è molto più di una necrologia politicamente appassionata o poeticamente elevata: è un tentativo, il primo, di considerazione letteraria globale di Majakovskij. Singolare saggio critico, in cui un modo sistematico di lettura, intrinseco a Jakobson, si complica e si amplia non solo per la pur umana commozione dell’amico, ma più ancora per la ben umana penetrazione del testimone, di chi ha appartenuto, anche se in disparte e a distanza, alla «generazione che ha dissipato i suoi poeti». [...] Majakovskij è nella sua generazione, una generazione che è storia, e solo dentro la realtà intensa e dilaniata di questa storia i significati simbolici di vita e di poesia di Majakovskij si rendono decifrabili. [...] Nella sua leggenda in contrappunto si fondono i tamburi del sovvertimento e i flauti dell’angoscia; e la sua voce s’è fatta più struggente da quando, come Esenin, se n’è andato «fendendo le stelle». A penetrarne il timbro aiuta l’intelligenza amara e pacata di uno studioso che di lui fu amico. (Dallo scritto di Vittorio Strada)
EAN
9788867239962
Data pubblicazione
2026 01 27
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
107
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
108
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Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij—