Personalità multidimensionale, Stefano Davidson non è nuovo a intraprendere nuove strade. Dopo aver escogitato la non arte, con tanto di “manifesto” nel quale si teorizza l’assenza dell’arte quale sua unica possibilità ed essersi messo in gioco con "Nessun dogma" (2017), giunge adesso a una fase nella quale punta al fumetto realizzando con materiali di riuso (dai giocattoli ai pupazzi, dal cartone ai colori a china, usando anche del rossetto) un “pantheon babelico”, con protagonisti i supereroi e i personaggi nati dalle strips. Non si tratta, anche in questo caso, di mera provocazione, bensì di una specie di situazionista détournement 2.0 che sotto l’apparenza svagata e, se si vuole, sgangherata (l’autore la definisce cialtronarte), insinua un tema molto forte, che magari sfugge a quelle forme d’arte imposte dal mercato che si prendono invece assai sul serio, risultando infine assai più cialtrone, rinchiuse come sono in formule che portano all’infinita reiterazione degli stessi motivi. Il pensiero forte che si evince dall’assoluto nativo è che l’unica certezza è che non vi è certezza, la quale come scrive Shackley si basa solo [...]
EAN
9788867262175
Data pubblicazione
2019 09 10
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
297
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
325
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