Ragazze da appendere. Ora con quel termine pensiamo a ragazze in carne ed ossa. Sexy, magari che strizzano l’occhio. E lo stereotipo è ovviamente alla base di questa espressione, perché un presidente degli Stati Uniti usò manifesti “da appendere” per pubblicizzare le attività dello Zio Sam e convincere i giovani americani ad arruolarsi e combattere durante la Prima Guerra Mondiale. Sesso e guerra. Erotismo e violenza. Che binomi. I calendari sono nati lì. Oggi però arriva Tarin e trasforma il calendario in un oggetto di congedo, più che di arruolamento: le figure nella sua fotografia infatti più che coscrivere licenziano. Sono donne che sfidano senza alcuna voglia di convincere. Tarin capovolge la condizione e mette a nudo un sistema ritraendo il nudo di quei corpi. Disarma il vezzo autoritario e sfruttatore facendo il suo gioco, fa esplodere lo stereotipo interpretandolo, deprezzando la “virilità” fino a farla rimpicciolire e rimpicciolire e rimpicciolire ancora. Perché quelle donne sanno abitare il proprio corpo senza bisogno di istruzioni. Niente “Pin-up”. Questo calendario non si appende. Ti appende. (di Nicolas Ballario)
EAN
9788867264230
Data pubblicazione
2023 12 21
Lingua
ita
Pagine
18
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
20
Larghezza (mm)
30
Spessore (mm)
2
Peso (gr)
300
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