Durante i secoli dell'età moderna, la penisola italiana - centro del Mediterraneo cattolico - era attraversata da un intenso movimento di uomini, beni e comunità provenienti dall'Oriente ortodosso. Permeata dalle reti e dalle strutture di controllo della Chiesa romana, quest'area assunse sempre di più i connotati di una frontiera, di uno spazio in cui le tensioni e gli antagonismi generati dalle differenze confessionali talvolta si andarono cristallizzando, talaltra lasciarono il posto agli scambi, ai contatti e alle finzioni identitarie. Allontanando lo sguardo dalle civiltà e dalle loro "singolari permanenze", le relazioni tra Occidente latino e Oriente ortodosso sono qui ricostruite attraverso il racconto delle vite ordinarie di medi e piccoli mercanti, soldati e religiosi e del loro complesso mondo relazionale. Analizzando l'esperienza greca del potere cattolico, l'autrice affronta in modo problematico il ruolo della religione nella costruzione delle solidarietà diasporiche e il problema dei confini e delle identità confessionali dentro un mondo in transizione.
EAN
9788867285990
Data pubblicazione
2016 10 20
Lingua
ita
Pagine
326
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
154
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
445
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Ortodossi nel Mediterraneo cattolico. Frontiere, reti, comunità nel Regno di Napoli (1700-1821)—