L’Europa tardomedievale è contrassegnata dalla presenza di unioni politiche particolarmente complesse, che includevano diversi stati e territori. Come si manifestava l’esercizio dell’autorità da parte dei governanti? Secondo quali logiche? Tramite quali strumenti? Grazie alla straordinaria documentazione archivistica superstite, il regno di Sicilia del secolo XV costituisce un modello ideale per studiare questo tipo di problematiche e per verificare quali meccanismi – amministrativi, finanziari e informativi – furono approntati dai re aragonesi e dagli ufficiali al loro servizio per regolarne il governo a distanza e per indirizzarne l’utilizzo delle risorse. Nonostante la perdita dell’indipendenza politica e il suo definitivo assorbimento tra i territori della Corona d’Aragona, l’isola mantenne un impianto istituzionale autonomo, che divenne terreno di scontro e negoziazione con i sovrani, ma nel contesto di una complessiva adesione della società siciliana alla politica estera di Alfonso il Magnanimo.
EAN
9788867286898
Data pubblicazione
2018 05 31
Lingua
ita
Pagine
500
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
32
Peso (gr)
735
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L'amministrazione del regno di Sicilia. Cancelleria, apparati finanziari e strumenti di governo nel tardo medioevo—