La basilica ambrosiana di Milano, edificata per la prima volta negli anni di Ambrogio (374-397) e ricostruita radicalmente alla fine dell’XI secolo, è uno straordinario luogo di memoria e di presenza di oggetti e monumenti medievali. Attraverso lo studio di alcune celebri opere in essa conservate, tra cui il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, l’altare d’oro e il ciborio di Sant’Ambrogio, il libro si propone di indagare l’interazione tra la topologia dell’edificio e i suoi oggetti, le reliquie attorno alle quali l’Ambrosiana è costruita, e la nozione di “migranti”. In altre parole si vuole analizzare come, sulla lunga durata, alcuni oggetti diventino riflesso delle reliquie, e la santità materiale che da essi deriva venga usata come strumento di esclusione e intrusione in un contesto etnico problematico. Il volume presenta un ricco apparato iconografico, frutto di un’apposita campagna fotografica.
EAN
9788867288465
Data pubblicazione
2018 03 08
Lingua
ita
Pagine
250
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
787
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Oggetti, reliquie e migranti. La basilica ambrosiana e e il culto dei suoi santi (386-973)—