Nell’ormai vasta letteratura italiana e straniera su Gramsci, i temi economici risultano ancor oggi tra i meno studiati e indagati. Discostandosi da tale abitudine, questa monografia prende in esame il rapporto di Gramsci con la critica dell’economia politica e focalizza la propria attenzione sulle “note economiche” dei Quaderni del carcere, dal momento che è proprio grazie a tali “note” che si può guardare al pensiero gramsciano da un’ottica diversa e inedita. Leggerle senza pregiudizi, comprenderle appieno significa infatti – come scoprirà il lettore – porsi nelle condizioni di ripensare tutta una serie di questioni inerenti allo statuto stesso della filosofia gramsciana (la sua irriducibilità al materialismo storico “classico”, il significato dell’autonomia della politica, il senso delle critiche rivolte al marxismo sovietico, le differenze rispetto al pragmatismo) e alla costituzione materiale dei Quaderni.
EAN
9788867289462
Data pubblicazione
2018 05 24
Lingua
ita
Pagine
305
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
450
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Gramsci e la crisi dell'economia politica. Dal dibattito sul liberismo al paradigma della «traducibilità»—