Un manifesto al “diritto collettivo al territorio” che è poi - nell’accezione della Convenzione Europea del Paesaggio - un diritto collettivo al Paesaggio, alla sua qualità e alla sua vivibilità. Anche un atlante prezioso per chi si occupa di progetto e di quel progetto di paesaggio che è fondamentalmente un progetto di relazioni, materiali e immateriali, “toccate” e “sentite”: sulle sue “mappe” è possibile muoversi liberamente, scegliendo di ricombinare gli itinerari e includendo di volta in volta nuove tappe, che corrispondono a nuove conoscenze e a nuove competenze disciplinari attraverso le quali rivedere i termini tradizionali del progetto del territorio. Spicca la progettazione bio-ispirata che mette in campo il dato sensibile ed emozionale, la drammaturgia e la neuroscienza, la percezione del presente della popolazione e dei suoi bisogni anche in funzione della storia, per consentire al fruitore di appropriarsi dei luoghi evitando spaesamento e incertezze. E ancora si fa largo l’importanza dell’ingegneria naturalistica che, con un approccio ecosistemico ispirato dai principi di “funzionalità sostenibile”, mira a preservare la biodiversità e i processi ecologici di tutti i contesti territoriali, e non solo di quelli protetti.
EAN
9788867352982
Data pubblicazione
2016 07 12
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro
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