I rapporti dell'Italia con l'Oriente passano per la Russia. Dove finisce l'Europa e dove comincia l'Asia è il dilemma per antonomasia della patria di Pietro il Grande che, a un tratto della sua millenaria storia, ha smesso di interrogarsi sul suo destino partecipando attivamente alla costruzione di una duplice identità, quella euroasiatica. La crisi dell'impero cinese, verso la metà dell'Ottocento, ha offerto alle corti europee e d'oltreoceano la possibilità di intersecare l'asse della storia asiatica. Stati Uniti, Giappone, Russia, Germania e Inghilterra in primis, poi tutte le altre, compresa l'Italia. Proprio nel cuore dell'Eurasia svolgerà la sua attività Giulio Melegari, diplomatico italiano chiamato a ricoprire il ruolo di ambasciatore prima a Tokyo e poi a San Pietroburgo nei primi anni del Novecento. La sua abile attività diplomatica porterà alla conclusione del Trattato italo-russo sottoscritto a Racconigi nell'autunno del 1909. Il libro, allora, vuole ripercorrere il fil rouge che lega le vicende italiane e russe alla politica eurasiatica a cavallo del Novecento, il secolo delle speranze naufragate come il Titanic nel mare delle disillusioni che hanno inizio a Sarajevo nel 1914 e termineranno con la lunga notte del comunismo sovietico.
EAN
9788867353286
Data pubblicazione
2014 11 12
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro
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