Il richiamo del comunismo è un titolo volutamente polisenso. Indica, in primo luogo, un istinto profondo che si fa sentire, malgrado i pesanti fallimenti del passato; ma il "richiamo" potrebbe anche essere quello di un medicinale che va ripetuto, altrimenti non ha effetto. "Richiamo" richiama reclame (una intenzione pubblicitaria?); ma anche "reclamo", protesta da elevare per l'uso distorto che ne è stato fatto nella disastrosa esperienza novecentesca. Molti sensi, dunque, per un termine senza dubbio problematico, oggi, e pressoché impronunciabile, tranne che per qualche fissato paranoide che vede "comunisti" dappertutto. L'ipotesi di questo libro è che si debba ricominciare a parlarne, come necessaria utopia dell'uguaglianza e della giustizia sociale e del "bene comune"; ma che per ora è bene farlo con cautela, mettendo magari questo discorso "serio" tra gli scherzi, i giochi, le "stravaganze" della poesia, in mezzo a insorgenze sarcastiche e sonorità di rima, a contatto con l'ipermanierismo o con l'accumulo della scrittura automatica. Ne esce fuori un testo insieme ragionante e inventivo: rigorosamente "impersonale" e senza concessioni agli usi retrivi della poesia come vaga emozione e sfogo del vissuto. Postfazione Aldo Tortorella.
EAN
9788867403516
Data pubblicazione
2014 04 10
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
120
Larghezza (mm)
198
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
126
Come si presenta questo libro
Un libro che invita a partecipare
Qui il valore è nella partecipazione: attività, gioco guidato e ingresso molto semplice aiutano a rendere il libro immediato.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e studenti, con un tono tecnico e illustrato e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per momenti da fare insieme
Funziona bene in contesti in cui si cerca coinvolgimento immediato, facilità d’uso e possibilità di fare insieme qualcosa di concreto.