Il volume ripercorre le complesse vicende processuali di C. Giulio Basso, proconsole della provincia di Bithynia processato per "repetundae" innanzi al senato romano nell'anno 103 d.C. così come tratteggiate da Plinio il Giovane, che ebbe un ruolo chiave nel collegio difensivo, in Epist IV.9. Nei primi due capitoli, di carattere introduttivo e preparatorio, vengono messe in luce svariate questioni, tra cui la formazione oratoria di Plinio sulla base, in particolare, dell'insegnamento di Quintiliano, il suo tirocinio e la sua giovanile attività difensiva davanti al tribunale dei centumviri, prima di passare a patrocinare in senato i processi per "repetundae", taluni tratti della sua 'deontologia' professionale, nonché le peculiarità stilistiche dell'arringa dibattimentale ("actio") ed il loro rapporto con l'opera di "retractatio" in vista della pubblicazione del testo definitivo dell'"oratio". Muovendo da questi presupposti, l'a. sviluppa, alla luce della dottrina retorica degli "status causae" il proprio originale punto di vista nella ricostruzione della strategia difensiva concretamente adoperata da Plinio, che valse a conservare all'imputato la propria dignitas senatoriale.
EAN
9788867410552
Data pubblicazione
2013 03 06
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
204
Larghezza (mm)
144
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
180
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Plinio il Giovane e la difesa di «C. Iulius Bassus». Tra norma e persuasione—