Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'autore, opponendosi alla rassegnazione sociale di convivere con i mali, ritenuti "satanici" e diffusi ovunque, nonostante la sublimità che le religioni vantano, critica sia queste ultime, rivelatesi illusorie, sia l'egoismo e l'insensibilità, che dividono il mondo in ricchi e poveri, rendendolo instabile. Sono le divinità che lo sconcertano maggiormente, perché, pur essendo rimaste sempre immobili in presenza di immani tragedie e invocazioni incessanti, sono ancora adorate da milioni di fedeli, che credono di esserne ascoltati e consolati.
L'autore, opponendosi alla rassegnazione sociale di convivere con i mali, ritenuti "satanici" e diffusi ovunque, nonostante la sublimità che le religioni vantano, critica sia queste ultime, rivelatesi illusorie, sia l'egoismo e l'insensibilità, che dividono il mondo in ricchi e poveri, rendendolo instabile. Sono le divinità che lo sconcertano maggiormente, perché, pur essendo rimaste sempre immobili in presenza di immani tragedie e invocazioni incessanti, sono ancora adorate da milioni di fedeli, che credono di esserne ascoltati e consolati.
Può funzionare bene per studenti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.