'La donna del Capitano' non è una poesia intimista, si abbandona piuttosto a toni prosastici, quasi teatrali e dialogici. È una esposizione fortemente connotata dal tono dichiarativo: diviene parola perché prenda corpo e vita, balzi fuori ed entri in scena quel moto interiore, accadimento che è dell'esistere. Il filo radente dei versi è come quello increspato del mare: non sempre agevole è la navigazione, il transito e attraversamento della vita in noi, serve un incitamento, un inno ed un canto: Oh capitanosul ponte di pruavaga il tuo sguardo... La presenza del Capitano, più volte invocata come spirito guida o maestro, è una sorta di ancora di salvezza, di estremo appiglio, di baluardo cui rifugiare nelle ore più cupe. L'atmosfera è epica ed allusiva, quasi surreale, ma s'intravedono, come vento in una conchiglia, i primi approdi di terraferma. Si scorge cioè, fra quella nebbiosa coltre di evocazioni mitiche, qualcosa di perfettamente coincidente con la nostra dimensione reale, altrettanto dediderio di un miraggio, un porto. (dalla prefazione di Mattia Leombruno Presidente della Fondazione Mario Luzi marioluzi.it)
EAN
9788867480470
Data pubblicazione
2014 01 01
Lingua
ita
Pagine
54
Tipologia
Libro in brossura
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