Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Mecca, anno VIII dall'Egira. Alla finestra dell’ultimo piano, la stuoia di palma legata al soffitto, due occhi di falco hanno osservato i fuochi degli assedianti: per tutta la notte nel silenzio irreale del caravanserraglio. Fra le fronde delle serrande, alle spalle del vegliardo, il primo sole. All'alba di quello che altri chiameranno il ventesimo giorno di Ramadan, le palme alle finestre dei palazzi restano abbassate: tutte tranne una. Negli edifici di mattoni, bianchi e rossi a guisa di scacchiere pensili, la vita resta sospesa. Nessun occhio di donna sembra scrutare le strade dai piccoli pertugi lasciati liberi fra le foglie.
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