Una storia da seguire con facilità
Franca Grosso si cimenta con questa delicata composizione poetica che sin dal titolo presuppone un rapporto dialogico con un parte, denunciata quale assenze. Nulla può, di fatto, soddisfare l’animo con una esaustiva o giusta misura delle cose, con un saldo ormeggio o approdo di noi sempre in transito, nella navigazione di un oceano interiore di cui ogni cosa che scopriamo ci dice dieci volte e più circa tutte le altre che ancora abbiamo smarrite, insabbiate, senza memoria ai fondali dell’essere. (Mattia Leombruno)
Franca Grosso si cimenta con questa delicata composizione poetica che sin dal titolo presuppone un rapporto dialogico con un parte, denunciata quale assenze. Nulla può, di fatto, soddisfare l’animo con una esaustiva o giusta misura delle cose, con un saldo ormeggio o approdo di noi sempre in transito, nella navigazione di un oceano interiore di cui ogni cosa che scopriamo ci dice dieci volte e più circa tutte le altre che ancora abbiamo smarrite, insabbiate, senza memoria ai fondali dell’essere. (Mattia Leombruno)
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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