È questo l’ultimo romanzo di Pavese (1950), ed è anche una fra le opere più rappresentative della sua poetica. Le vicende narrate sono quelle di Anguilla, che all’indomani della Liberazione torna al suo paese nelle Langhe, sulle colline piemontesi, spinto dalla nostalgia per un mondo contadino che durante gli anni trascorsi in America ha fortemente idealizzato. Qui ritrova l’amico Nuto, che diverrà il testimone della sua dolorosa presa di coscienza: ben presto si renderà infatti conto che quel mondo adolescenziale è per sempre svanito. Il romanzo è dunque tutto giocato sul contrasto fra la visione felice del passato (la luna) e la prosaicità dolorosa del presente (falò), sui compagni scomparsi, gli ideali svaniti, e soprattutto l’impossibilità di riconoscersi, di orientarsi, sul senso di un proprio personale straniamento. Così i piani della narrazione si accavallano di continuo, recuperando i temi civili della guerra partigiana e della resistenza antifascista: il tutto intrecciato a un senso di personale inadeguatezza, uno sfaldamento interiore, una malattia esistenziale che ricorda certa inettitudine.
EAN
9788867582334
Data pubblicazione
2022 01 01
Lingua
ita
Pagine
127
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
156
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.