La falsa filosofia che ci proponiamo di smascherare è già incorporata nella lingua che parliamo sotto forma di filosofia popolare sedimentatasi nel corso dei secoli. La lingua che parliamo è diventata così perché c'è la tendenza a pensare così. Ci sono però alcuni in rivolta contro questa tendenza, e sono i filosofi. Generalmente si accetta ogni espressione della lingua come vera e immodificabile. Al contrario il filosofo non può esimersi dalla fatica di cercare la parola liberatrice. Questo libro esamina il problema del solipsismo per giungere a demitizzare la cosiddetta "interiorità". Esso, attraverso la filosofia di Wittgenstein, evidenzia i limiti di una concezione del linguaggio esclusivamente denominativa lasciando emergere la priorità delle pratiche linguistiche, inevitabilmente intersingolari, nella formazione dell'interiorità. Sicché quest'ultima risulta nient'altro che una metafora della singolarità unica e irriducibile di ciascuno. Solo in quanto siamo già da sempre con altri possiamo decidere di restare soli con noi stessi.
EAN
9788867601080
Data pubblicazione
2013 10 01
Lingua
ita
Pagine
188
Tipologia
Libro in brossura
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Solipsismo e alterità. Wittgenstein e il mito dell'interiorità—