Nel teatro della propria esistenza, ogni individuo avverte l'urgenza di infrangere la quarta parete, il muro di finzione che divide il palco dalla platea, affinché la propria storia non resti inascoltata. Così Helena entra in scena ogni notte illuminata dal monitor del suo computer, cercando consensi in una chat erotica; Lisa recita il suo monologo alla bimba che ha in grembo; una donna non vedente decide di calare il sipario sulla propria vita. Quel che segue l'esibizione di ogni esistenza è la sua stessa sospensione: il rischio che la risposta attesa si possa materializzare in un applauso o in un fischio. Questo crea un'inevitabile e sconfinata solitudine perché si teme che l'illusione di un dialogo si riveli per quel che è in realtà, un monologo, un genere per niente facile, avido. Difficile. È malvagio, irto di ostacoli. Sono sola. Il corpo asseconda la forma delle parole. Si è soli dunque dopo aver comunicato, e si aspetta. Attimi il muro dell'incomprensione, il rischio della desolazione, la persistenza dell'assenza diventano una minaccia: quella di rivolgersi a un interlocutore di paglia, uno spettatore muto e distaccato. La posta in palio è alta, la vita.
EAN
9788867700134
Data pubblicazione
2012 12 01
Lingua
ita
Pagine
70
Tipologia
Libro in brossura
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