Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La piccola Iris e zia Assunta si appartengono, la loro unione è forte e indissolubile. Una bambina e un’anziana ammalata che, sole al mondo, non riescono ad accettare la separazione imposta dall’assistente sociale. Iris cresce sola, nell’immobile ritmo del chiostro, combattendo tra costrizioni e desideri. Suor Irene è straziata da una vita che le sta stretta, divisa tra l’abito monacale e le pulsioni di un amore inconfessabile. Orizzonti passati e presenti si incrociano in un susseguirsi di analessi e prolessi del racconto, passando da una primitiva e fiabesca Scilla a una Napoli tinta di miserie e severità della vita in convento.
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