Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Barbara classe 1978, mamma, moglie, lavoratrice, amica. Barbara che ha il cancro. Barbara che guarda il cielo dalle poltrone blu nel reparto di oncologia a Brescia. Barbara che ha due bimbi e sa che la sua vita non sarà mai più come prima. Barbara che piange, che ride, che vola con il parapendio. Barbara che non ha i capelli, ma non se ne fa cruccio. Barbara che è semplicemente Barbara e che nel reparto è stata chiamata "Wonder woman".
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono facile e riflessivo e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.