Quest'anno ricorre il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale, e non possono non tornare a mente i 654.000 morti che quella spaventosa carneficina costò al nostro Paese. Una guerra combattuta perché l'Italia completasse l'opera risorgimentale e difendesse i suoi sacri confini contro uno straniero che fino a qualche decennio prima aveva fatto da padrone sulla nostra gente e sulla nostra terra. Oggi, trascorsi appena cento anni da allora, quella sovranità costata milioni di morti è stata ceduta, troppo frettolosamente e senza alcun criterio democratico, ad una unione di Stati composta da tecnocrati e burocrati che nessuno conosce e che si permettono di fare la voce grossa e di comandare in casa nostra. Ciò detto, questo piccolo saggio dimostra come i nostri governanti e professoroni degli ultimi venticinque anni hanno palesemente tradito il sangue italiano versato sul Monte Grappa, sul Carso, sull'Isonzo, a Caporetto e sul Piave. Italia, destati!
EAN
9788867822683
Data pubblicazione
2014 03 11
Lingua
ita
Pagine
68
Tipologia
Libro in brossura
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